Il Complesso Museale di San Francesco da fulcro culturale e produttivo della Città a scrigno d'arte antica e contemporanea

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Da visitare tutto l'anno.


Il Sindaco di Montefalco presenta la mostra di Luigi Frappi



Sono molto lieto di presentare la Mostra del pittore Luigi Frappi, che il Comune di Montefalco ospita nei nuovi locali restaurati e resi funzionali del Museo Civico di San Francesco.

Dal punto di vista storico e artistico, il Museo è quanto di meglio Montefalco offre, punto di riferimento ed egregia sintesi dell’arte, della cultura, della storia della Città.

Nel corso degli anni il Museo è stato oggetto di consistenti investimenti economici e di notevoli e significativi interventi di restauro, ristrutturazione, ampliamento e climatizzazione finalizzati a garantirne, prima di tutto, la migliore conservazione e salvaguardia – dell’intero complesso e delle singole pregiate opere che custodisce – e, inoltre, la più opportuna e vantaggiosa funzionalità e fruizione.

Il Museo, infatti, non è soltanto una straordinaria risorsa per la Città di Montefalco e la comunità locale, ma rappresenta un bene di inestimabile valore conosciuto e apprezzato, si può dire, in tutto il mondo.  
Lo dimostrano i notevoli numeri degli ingressi al Museo, meta di attenti ed interessati visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero.
Ne è prova anche l’entusiasmo e la partecipazione manifestata dai principali musei del mondo, che, in occasione della mostra internazionale su Benozzo Gozzoli, nel 2002, hanno prestato al Comune di Montefalco alcune importanti opere di questo artista, contribuendo alla migliore riuscita di una evento culturale straordinario.

L’Amministrazione Comunale, che nel corso dei lavori susseguitisi senza soluzione di continuità a partire dagli anni Novanta ha potuto contare anche sul sostegno economico e fattivo dell’Unione Europea, del Ministero per i Beni Culturali e della Regione dell’Umbria, mira non solo a tutelare questo importante patrimonio di Montefalco, ma anche a fare del Museo un centro di conservazione, di conoscenza, di diffusione e di sviluppo della cultura umbra - e non solo - del passato e del presente.
E infatti il Museo è in continua evoluzione: con grande impegno e cospicue energie sono stati recuperati e messi a disposizione di tutti i tesori di arte e di cultura e le testimonianze storiche che il Museo racchiude.
Ma nello stesso tempo la conservazione e la valorizzazione del complesso museale sono improntate alla assidua ricerca ed applicazione delle metodologie e delle tecnologie più avanzate, più sicure e più efficaci.
Non solo. Non meno importante è l’obiettivo di garantire che il Museo sia perfettamente corrispondente alle esigenze di ricerca, di studio e di conoscenza e di informazione della società contemporanea.
E’ anche per questo che si è deciso di recuperare ed adeguare i locali esistenti sotto il piano della chiesa da destinare a mostre temporanee di pittura e scultura per presentare opere di artisti contemporanei, rendendolo così il primo museo di arte storica in Umbria che si dota di spazi atti ad ospitare arte contemporanea.

Oltre a ciò per la prima volta sono state rese accessibili e visitabili le antiche cantine dei Frati Minori Conventuali di Montefalco, venute alla luce durante gli ultimi lavori di restauro, e allestite con materiali del XVIII e XIX secolo legati alla lavorazione delle uve e alla produzione vinicola, messi a disposizione dall’ Associazione “Studio e Ricerca delle Tradizioni Popolari Umbre Marco Gambacurta”.
La produzione di vino da parte dei frati risulta documentata nello Statuto Comunale del 1692, in cui si danno indicazioni relative alla vendita e si citano le suddette cantine come “le più grandi di Montefalco”. Altra interessantissima citazione relativa a suddetti locali si trova nell’“Inventario dei beni mobili del Convento dei Frati Minori conventuali della Chiesa Museo di San Francesco” del 1798 (Archivio di Stato di Spoleto), in cui vengono elencati i materiali contenuti.
Il Museo rappresenta mirabile testimonianza di quella salda unione tra “bene culturale” e “bene colturale”, come tra l’altro evidenziato dallo studio della Fondazione Agnelli, che caratterizza da sempre Montefalco. Un legame vivo, sempre esistito, che unisce arte e quotidianità, cultura e società e che proprio in questa splendida struttura ha avuto il suo fulcro centrale, grazie al ruolo a alle attività dei frati nel corso dei secoli. Un convento sicuramente importante non solo a livello locale, nel quale sono state chiamate a lavorare importanti figure di artisti, quali il giovane Benozzo Gozzoli (1452), che proprio a Montefalco iniziò la sua attività indipendente, e il Perugino (1503) già nella sua fase matura.

Io auspico che questa mostra non sia che l’inizio di un’incessante attività culturale che si esprima attraverso mostre ed altri eventi e che il Museo di Montefalco diventi sempre di più un bell’esempio di diffusione della conoscenza dell’arte e della cultura e di integrazione tra diverse espressioni artistiche e culturali di pregio.

Vi invito quindi a visitare la Mostra di Luigi Frappi e anche il Museo di Montefalco!

Il Sindaco del Comune di Montefalco
Valentino Valentini